lunedì 21 gennaio 2008

Der Schauspieldirektor

L'impresario teatrale

Commedia in musica in un atto di Johann Gottlieb Stephanie Jr

1^ Rappresentazione Orangerie del Castello di Schönbrunn, 7 Febbraio 1786



PERSONAGGI e INTERPRETI della PRIMA RAPPRESENTAZIONE

Frank, impresario, Recitante Johann Gottlieb Stephanie Jr
Eiler, banchiere, Recitante Johann Frank Brockmann
Buff, attore, Basso Joseph Lange
Herz, attore, Recitante Joseph Weidmann
Madame Pfeil, attrice, Recitante Johanna Sacco
Madame Krone, attrice, Recitante Maria Anna Adamberger
Madame Vogelsang, attrice, Recitante Anna Maria Stephanie
Signor Vogelsang, cantante, Tenore Johann Valentin Adamberger
Madame Herz, cantante, Soprano Aloysia Lange
Mademoiselle Silberklang, cantante, Soprano Caterina Cavalieri



TRAMA

ATTO UNICO. L’attore Buff annuncia lietamente all’impresario Frank che è stata accolta la richiesta di montare una compagnia teatrale e di organizzare rappresentazioni a Salisburgo. Frank sospira, giacché la piazza concessa è la patria dei pagliacci e disponendo di poco denaro non è facile allestire commedie, balletti e opere, e poi s’acconcia ad ascoltare le raccomandazioni dell’attore: bisogna guardare più alla quantità che alla qualità del pubblico, per cui gli spettacoli migliori sono quelli che piacciono ai più, che rendono bene e in definitiva quelli che sembrerebbero i peggiori. Frank si rassegna circa i testi, ma circa gli attori vuole scegliere secondo la bravura. Nondimeno Buff lo consiglia diversamente, perché è sempre possibile difendere un artista dalle critiche: l’attore che non piace sarà più pensatore che parlatore, il cantante che canta male sarà piuttosto un attore, il ballerino mediocre sarà uno che balla all’antica; siccome poi molti badano ai critici, basta conquistarsi i loro favori con biglietti omaggio e qualche pranzo con la primadonna. Per cominciare, ecco il contratto mediante il quale si possono chiedere in prestito i primi soldi. Entra Eiler, un banchiere che ha una relazione con madame Pfeil: rimasta senza lavoro, l’attrice lo costringe a recitare con lei, e lui, non potendone più, viene a chiedere a Frank di accoglierla nella sua compagnia, assumendosi l’onere del compenso e di quant’altro occorra. Buff è entusiasta dell’idea, Frank esita, e madame Pfeil entra. Pretenziosa, la donna si offre per tutte le parti primarie, dalla soubrette alla regina, e quando chiede l’ammontare del compenso Eiler propone 10 talleri la settimana. Lei protesta, l’impresario è imbarazzato, Buff sale a 12, lei accetta. E per dimostrare le sue capacità, ingiunge all’amico di mettersi a recitare con lei, su due piedi, un passo relativo a un «marito provocato»: si rappresenta la vicenda di due coniugi inglesi che non vanno d’accordo, s’insultano, sono furenti di gelosia ma alla fine fanno la pace. Entrando poi un’altra attrice, Madame Krone, Eiler e la Pfeif escono. Informata della nuova compagnia, la Krone viene a proporsi come attrice tragica, visto che nei panni di Zaira, Alzira, Cleopatra, Rodoguna non ha rivali. Frank sbotta, di fronte ai testi classici e antiquati di Voltaire, Racine e Corneille che sono stati sorpassati dallo shakespearismo con tutte le sue contaminazioni comiche, fantastiche, pazzoidi. Ma madame Krone si offre di recitare qualche passo del dramma di Bianca Capello e chiama il signor Herz, un ottimo attore tragico. Herz entra e i due cominciano: lei è Bianca e rimprovera il marito, Bonaventuri, di tradirla con Cassandra Bongiani, e dimostra la tresca con un biglietto da lui indirizzato alla donna; lui trema, ma si rassicura quando apprende che il biglietto non è stato dissuggellato, e vede che la nobile moglie lo straccia; Bianca continua dicendo di essere corteggiata dal duca, che tutto farebbe per lei, e propone di fuggire, come erano fuggiti da Venezia; Bonaventuri esita, lei si rammarica. E la scena finisce, nella massima approvazione di Frank che scrittura i due attori e offre l4 talleri per uno. Loro accettano di buon grado ed entra madame Vogelsang, attrice versata nel comico che Buff accoglie festosamente e accompagna nella recita della «campagnola galante»: lei è Rosina, una contadinella che s’è abbigliata per andare in città e viene fermata da Micbele, un suo corteggiatore curioso del progetto; e racconta che intende cominciare a vendere frutta per le strade e pian piano diventare cameriera, essere assunta da una casa nobile, imparare a cantare, diventare cantante applaudita e ricca, sposare un vecchio cavaliere, ereditarne le sostanze; quindi consiglia al giovane di comportarsi similmente, di cominciare come facchino per diventare maggiordomo e poi mettersi a fare dei prestiti con il danaro guadagnato da lei; quando sarà ricco e possidente, lei sarà disposta a sposarlo. Frank ha apprezzato la scenetta e assume la Vogelsang per 18 talleri. La Krone si risente, però, e se la Vogelsang ha un marito che canta, canta anche la moglie di Herz. I due escono a chiamare i rispettivi consorti e subito dopo Herz torna con madame Herz, che canta un’aria drammatica d’argomento pastorale. Frank approva e Accorda i 16 talleri richiesti da Herz per la moglie. Ecco però un’altra cantante, mademoiselle Silberklang, che canta un rondò brillante e viene apprezzata dall’impresario e da lui assunta per 16 talleri. Viene anche la Vogelsang, che presenta il cantante suo marito, Herr Vogelsang. Le due cantanti litigano per il compenso, ma Herr Vogelsang le calma e le mette d’accordo nel nome dell’arte. Ritorna madame Pfeif, che ha saputo dei compensi più alti, protesta e si mette a tacere solo quando l’impresario le promette un contratto a parte. Ma Frank è contrariato da tanti ostacoli e se ne lagna, al punto che tutti gli artisti presenti si rassegnano a sacrificarsi alla purezza dell’arte: i cantanti inneggiano alla grandezza dell’arte, che sarebbe piccolezza se ciascuno pensasse solo a se stesso, e mentre Buff si definisce primo buffo con la semplice aggiunta di un’ultima vocale, tutta la compagnia raccolta dall’impresario teatrale è finalmente d’accordo.

2 commenti:

Maria Belibrov ha detto...

Non ho letto il suo prezioso contributo, ma credo che lei abbia dato un valore positivo con la sua attività sul Grande Maestro.
2 appunti:
Der Schauspieldirektor, lei non cita il K(V) di riferimento
Il sottofondo del suo Blog è rosso, coloro che affatica notoriamente la vista (ma queste sono sue scelte su quante persone vuole attirare)
La saluto

Cinzia ha detto...

Carissima Maria, grazie davvero per i consigli preziosi.
Questo blog è nato per riutilizzare i contenuti che avevo organizzato in modo molto più ampio (avevo inserito l0'intera produzione del Maestro divisa per generi e strumenti, non c'erano "solo" le opere teatrali) in un sito che ha subito varie vicissitudini a causa di chiusure e cambi gestione dei vari servizi di hosting gratuiti. Lo sfondo rosso ho notato soltanto ora che me lo ha fatto notare lei quanto sia fastidioso, ma nel mio sito originale avevo creato appositamente un wallpaper tutto rosso scuro con le note in evidenza su di un pentagramma, tipo bassoriliebo.
Non so se e quando avrò il tempo di porre rimedio a questa mia clamorosa svista, ma mi rimetterò a cercare uno spazio gratuito in rete per ridare vita al sito.
La ringrazio davvero tanto per il tempo che ha voluto dedicare al mio omaggio al grande maestro e per i suoi preziosi consigli.
Un saluto!